LUOGHI E VISIONI – FRAMMENTI DI ANTROPOLOGIA VISUALE

L’antropologia visuale ha il potere di rappresentare tutto ciò che è passibile di essere percepito e raccontato da un osservatore, dunque la quasi totalità della cultura di un gruppo umano, di una comunità, di una società. L’antropologia del visivo utilizzando le tecniche di registrazione audiovisiva (fotografia, video e multimedia) ci consegna la testimonianza di un dato culturale ed utilizza queste tecniche in ogni fase della ricerca, dalla raccolta alla presentazione dei dati, fino alla divulgazione.
Questa affascinante branca della ricerca antropologica possiede una sua autonomia poiché
<< le espressioni visive non sono mai perfettamente riconducibili, né riducibili, alla dimensione verbale. Esse mantengono sempre una ricchezza e allo stesso tempo un’indeterminatezza semantica che solo le forme di rappresentazione a loro volta basate sui linguaggi visivi possono efficacemente riprodurre >>.

I luoghi e le visioni sono due figure che rappresentano rispettivamente la realtà, con tutto il peso del suo significato o, sarebbe meglio dire, dei suoi significati e la finzione. Se, infatti, i luoghi sono la sola cosa certa che lo sguardo può cogliere, in quanto materializzati in una immagine fisica, le visioni sono invece immagini mediate da un’impressione individuale.

Luoghi e visioni è un percorso di antropologia visuale che alla rigorosa interpretazione scientifica dei fenomeni vuole accostare la percezione creativa e realizzare opere documentaristiche costituite da testimonianze, rievocazioni e suggestioni. È un progetto che si avvale della consulenza di un Comitato Scientifico, formato da intellettuali, ricercatori e filmakers, il quale si fa garante del più rigoroso utilizzo delle fonti e delle tecniche di ricerca etnografica ed etnostorica, contribuendo così alla creazione di un flusso continuo e vitale di contenuti.

comitato scientifico luoghi e visioni

azzaroni

giovanni azzaroni

antropologo

Ha insegnato Antropologia dello Spettacolo e Teatri Orientali presso l’Università di Bologna. Attualmente è direttore scientifico della rivista web “Antropologia e Teatro – Rivista di Studi”. In oltre trent’anni di viaggi in Africa e Asia ha studiato le più importanti tradizioni teatrali dei luoghi visitati. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Dentro il mondo del Kabuki (CLUEB 1988); Società e teatro a Bali (CLUEB 1994); Teatro in Asia, 4 volumi (CLUEB 1998-2006); Le realtà del mito due (CLUEB 2008);e, con Matteo Casari, Asia il teatro che danza, (Le Lettere 2011). Ha studiato e pubblicato saggi e volumi sulle Settimane Sante a Castelsardo, nella valle d’Agrò e a Mottola.

imbriani

eugenio imbriani

antropologo

Insegna Antropologia culturale presso l’Università del Salento. La sua attività di ricerca nell’ambito delle discipline demoetnoantropologiche è orientata agli studi sulle culture popolari e sul folklore. Svolge contestualmente un’intensa attività di scrittura etnografica, per ciò che concerne il patrimonio culturale e le identità locali. Ha pubblicato numerose monografie e saggi tra cui: ”Il pensiero zoppo antropologia e retorica” (Osanna Edizioni 1996), ”La scrittura infinita. Antropologia tra racconto e oblio” (Besa 2002) e ”Vestiti e colori nel Regno delle due Sicilie” (Capone Editore 2005),  . Attualmente è membro del comitato scientifico della Fondazione La Notte della Taranta.

digianni

luigi di gianni

regista documentarista

Regista e documentarista è stato autore di numerosi film di ispirazione antropologica. Tra i suoi lavori si ricordano i documentari “Magia lucana” (1958), “Il male di San Donato” (1965), “Il culto delle pietre” (1967) e il film “Il tempo dell’inizio” (1974). È stato docente di “Regia-Cinema Documentario” presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, di “Tecniche e Metodologie degli Audiovisivi applicati alle Scienze Antropologiche” presso l’Università di Palermo e di Antropologia visuale presso la Facoltà di Beni culturali (Stamms) dell’Università di Lecce e di di Storia e Regia del cinema documentario presso l’Accademia dell’Immagine di L’Aquila.

foto-canova

gianni canova

critico cinematografico

Critico cinematografico e docente di Storia del cinema e presso la Libera Università IULM di Milano. Dirige la rivista 8 ½. Numeri, visioni e prospettive del cinema italiano, edita da Cinecittà/Istituto Luce ed è  autore e conduttore del  programma Il cinemaniaco (Sky Cinema). E’ stato Direttore artistico del Festival “Leggere il Novecento” di Ancona, rappresentante del Comitato scientifico del Festival del Film di Locarno, del Festival del Cinema di Roma e del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ha pubblicato Cinemania. 10 anni 100 film, il cinema italiano del nuovo millennio  (Marsilio, 2010), L’alieno e il pipistrello. La crisi della forma nel cinema contemporaneo (Bompiani 2000), L’occhio che ride (Editoriale Modo 1999), David Cronenberg (Il Castoro 1994).

chiriatti

luigi chiriatti

editore scrittore

Editore e studioso delle tradizioni popolari del Salento. Fondatore della casa editrice Kurumuny, ha inciso con il Canzoniere Grecanico Salentino il disco “Canti di terra d’Otranto e della Grecìa salentina”, ha curato e pubblicato numerosi lavori sul tarantismo, la musica e la cultura popolare salentina tra cui: “Morso d’amore. Viaggio nel tarantismo salentino” (Capone editore 1995); “Opillopillopiopillopillopà. Viaggio nella musica popolare salentina” (Aramirè 1998). Ha inoltre curato i seguenti volumi: “Luigi Stifani, Io al santo ci credo. Diario di un musico delle tarantate” (Aramirè 2000); “Immagini del tarantismo” (Capone editore 2002); “Osso sottosso sopraosso: storie di santi e di coltelli” (Kurumuny 2004).
Dal 2015 è Direttore Artistico del Festival “La Notte della Taranta”.

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Manuela Pellegrino

antropologa

Ha recentemente insegnato Antropologia dell’identità presso Brunel University di Londra. Laureata in lingue e letterature straniere presso l’Università del Salento (2000) ha lavorato nel settore risorse umane a Londra prima di completare un master (2006) e un dottorato di ricerca (2014) in Antropologia sociale presso l’University College di Londra, dal titolo “‘Dying language’ or ‘living monument’? Language ideologies, policies and practices in the case of Griko” (‘Una lingua che muore’ o ‘un monumento che vive’? Ideologie, politiche e pratiche linguistiche nel caso del griko).
Ha condotto ricerca in Salento e in Grecia e si occupa di antropologia del linguaggio, ideologie, politiche e pratiche linguistiche, lingue minoritarie, identità locali, turismo, memoria e coscienza storica.
Ha collaborato al progetto Europeo ‘Pos màtome Griko’ in qualità di autrice del livello A1 di un libro di grammatica grika per bambini (Edizioni Alpha 2013). 

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gianfranco salvatore

musicologo

Musicista, critico musicale e studioso delle tradizioni musicali mediterranee e africane. Docente di Civiltà Musicale Afroamericana e di Storia delle Musiche Alternative presso la Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento. Ha prodotto Cd musicali ed è autore di libri, saggi e voci enciclopediche sulla musica tradizionale e sulla musica sperimentale. Collabora con il C.E.T Music fondato da Mogol e figura fra gli ideatori del Festival “La Notte della Taranta”. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “Isole Sonanti. Scenari archetipici della musica del Mediterraneo” (Il ventaglio 1989),  “Charlie Parker. Bird e il mito del volo afroamericano” (Nuovi equilibri 1992) e “Allucinazioni. Esercizi di vertigine” (Castelvecchi 1995). 

casari

matteo casari

studioso di teatro con formazione antropologica

Docente di Teatri in Asia e Organizzazione ed economia dello spettacolo presso il Dipartimento delle Arti (Scuola di Lettere e Beni Culturali) dell’Università di Bologna. Membro del Comitato scientifico della rivista “Antropologia e Teatro: rivista di studi” edita dal Dipartimento delle Arti – Università di Bologna, membro del Direttivo AISTUGIA (Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi) e co-direttore (e co-fondatore) della collana “Arti della Performance: orizzonti e culture”. Ha curato convegni nazionali e internazionali ed è autore di monografie e saggi. È ideatore e organizzatore del festival nazionale di cultura giapponese Nipponica.

 

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